Il dossier dell'interessato: la storia della privacy di ogni cliente, in una pagina.
In Trust Guardian ogni cliente ha un dossier: i consensi di oggi, con base giuridica, scadenza e prova, e sotto tutto quello che è successo in ordine di tempo, con chi, quando e da quale canale. Davanti a una contestazione, la ricostruzione che oggi richiede cinque sistemi è una pagina.
La storia della privacy di ogni cliente, in una pagina di Trust Guardian.
In Trust Guardian ogni persona ha un dossier: i consensi di oggi e, sotto, tutto quello che è successo in ordine di tempo. Il consenso dato dal sito nel 2023, l'informativa presa in visione in negozio, la revoca fatta da MyPrivacy, la richiesta di accesso inviata al DPO, la scadenza calcolata da Trust Guardian. Con chi, quando, da quale canale.
Quando arriva una contestazione, la ricostruzione è una pagina.
Trust Guardian riconosce la persona con le chiavi che decidi tu.
Email, telefono, codice cliente, numero della fidelity card, anche combinati: in Trust Guardian le chiavi con cui riconosci una persona le definisci tu, e ogni evento che arriva da un touchpoint si aggancia al dossier giusto. Chi lavora nel customer care cerca per email o per telefono e trova la storia di ciò che è passato da Trust Guardian, da qualunque canale collegato sia arrivata.
Quando arriva una richiesta, servono le prove.
Molte sanzioni nascono da una segnalazione: una persona che sospetta un uso improprio dei propri dati e scrive al Garante. Da lì partono le domande, e l'azienda deve rispondere con i fatti. Il dossier di Trust Guardian risponde ai tre punti deboli di sempre.
Trattare dati senza titolo
Una newsletter inviata a chi ha revocato il consenso. Una profilazione con un consenso scaduto. Un dato raccolto in fiera e finito nel CRM senza informativa. Non per cattiva fede: perché cinque sistemi diversi hanno cinque verità diverse.
Non saper dimostrare
Il GDPR mette l'onere della prova in capo all'azienda. Davanti a una contestazione o a un'ispezione, «il consenso c'era» non basta: serve la prova che quel consenso è vero, che è stato raccolto con quell'informativa, da quel canale, in quel momento.
Rispondere male ai diritti
Accesso, rettifica, cancellazione, opposizione: richieste che arrivano dal sito, dalla posta, dal negozio. Se nessuno le raccoglie in un posto solo, il mese passa, e la richiesta diventa un reclamo.
Con il dossier di Trust Guardian la ricostruzione che oggi richiede di scavare in cinque sistemi è una pagina: per ogni finalità il consenso, la versione dell'informativa, il canale, la data e la prova. Le prove, nella Scatola Nera →
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Una demo su un caso vero: un cliente che contesta una mail, e cosa Trust Guardian ti permette di mostrare.


